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martes, 13 de marzo de 2012

6302.- CESARE VIVIANI

Cesare Viviani (Siena, ITALIA. Nació el 22 de Abril 1947), es un poeta y escritor italiano.

Studia al Liceo classico Piccolomini di Siena, si laurea in Giurisprudenza nella stessa città nel 1971. Durante gli anni senesi conosce Mario Luzi e Franco Fortini. Nel 1972 si trasferisce a Milano dove svolgerà poi la professione di psicoanalista, dopo aver lavorato come giornalista e psicologo. Nel 1984 si laurea in pedagogia. Collabora poi al quotidiano "Il Giorno" e al "Corriere della sera".

OBRA:
Nel 1972 esce il suo primo libro, L'ostrabismo cara, pubblicato da Feltrinelli. Nel 1977 esce il suo secondo libro, Piumana, pubblicato da Guanda. Nel 1981 esce L'amore delle parti. Del 1986 è la raccolta poetica Merisi (Mondadori) ed il suo unico romanzo, Folle avena (Studio Tesi). Nel 1988 ristampa una traduzione delle Feste galanti di Verlaine, autore molto importante per la sua formazione, a cui dedicherà negli anni anche pagine saggistiche.
Nel 1990 esce il libro di poesia Preghiera del nome (Mondadori), vincitore nello stesso anno del Premio Viareggio Répaci per la poesia.
Del 1993 è il poemetto L'opera lasciata sola (Mondadori), unanimemente considerato tra i testi in versi più importanti degli ultimi decenni. Seguono le raccolte Cori non io (1994), uscita da Crocetti, che include testi scritti dal 1975 al 1977, e Una comunità degli animi (1997) Premio Nazionale Letterario Pisa per la Poesia. Nel 2000 esce Silenzio dell'universo (Einaudi), seguito da Passanti (Mondadori, 2002), da La forma della vita (Einaudi, 2005) singolare forma di romanzo in versi, e da Credere all'invisibile (Einaudi, 2009).








[De Preghiera del nome]


Tenían razón en decirnos: no vayan más allá,
lleguen hasta la viña grande y regresen.
Observen las cosas que ya conocen,
los tilos de la avenida,
la fila de sauces a lo largo de la acequia,
el huerto de la fuente vieja, el bosquecito,
detrás aparecen las casas de San Rómulo, y prosigan
hasta la capilla y los viñedos.
Hagan el camino de siempre, hagan
un paseo.












Dime María, tú que sabes por mediación,
¿por qué temo tanto que este jarrón se rompa?
"Él embellece", respondías.
¿Y por qué temo tanto
que un chico pueda dañar, destruir?
"¡Sabes cuánto mal hacemos! Ruinas, desastres,
las peores acciones. Mientras estás en casa tranquilo
y descansas o trabajas, tu verdadera naturaleza está en otra parte.
Así, no es él, a quien pescaron infragante, el asesino.
Y aquella otra muerte, inexplicable, no fue una desgracia".




Versión de Jorge Aulicino












[Da Preghiera del nome]


Avevano ragione a dirci: non spingetevi oltre,
arrivate fino alla vigna grande e tornate.
Guardate le cose che già conoscete,
i tigli del viale,
la fila dei salici lungo il fossato,
l'orto della fonte vecchia, il boschetto,
dopo compaiono le case di San Romolo e proseguite
fino alla cappella e ai filari.
Fate il sentiero di sempre, fate
una passeggiata.












Dimmi, Maria, tu che sai per intercessione,
perché temo tanto che questo vaso si spezzi?
"Esso abbellisce", rispondevi.
E perché temo tanto
che un bambino possa danneggiare, distruggere?
"Sai quanto male facciamo! Rovine, disastri,
le peggiori azioni. Mentre sei a casa tranquilo
e riposi o lavori, la tua vera natura è altrove.
Cosí non è lui, quello colto flagrante, l'assassino.
E quell'altra morte, inspiegabile, non fu una disgrazia".


http://campodemaniobras.blogspot.com/search?updated-max=2012-03-03T00:31:00-03:00